Agrikids 2019. Non tutto ciò che conta può essere contato.

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I C n 4 Annalena Tonelli
Via Felice Orsini, n. 48 forlì
Forli', Forli'-cesena

L’opera consiste in un cartellone 200 x 140 cm realizzato in una classe terza. Il lavoro è partito con alcune letture su agricoltura e allevamento (che cosa sono? che cosa hanno significato nella storia dell’umanità?…). L’attività è stata collegata a molte discipline: scienze, tecnologia, storia, geografia… Si è passati, quindi, a ragionare sul significato della frase che rappresenta il titolo del lavoro, attribuita da alcuni ad Albert Einstein: “Non tutto ciò che conta può essere contato”. Ci siamo chiesti cosa significhi: Cosa non può essere contato eppure conta tantissimo? I bambini hanno osservato che, per esempio, i soldi possono “essere contati” e “contano”! Ma ci sono cose a cui non riusciamo attribuire un valore numerico, eppure sentiamo che valgono moltissimo: la famiglia, l’amicizia… Il discorso è stato quindi spostato sul tema dell’agricoltura: Cosa può significare questa frase se riferita all’agricoltura? Abbiamo cominciato a ragionare sui concetti di quantità e di qualità. La ricerca di una maggiore produzione agricola è sicuramente importante, ma l’uomo deve imparare che la quantità non può essere perseguita a discapito della qualità. Agli alunni è stato chiesto con cosa dobbiamo nutrire la terra oggi. E la loro risposta si è via via allargata: cura, sostenibilità, ecosistema, alimentazione, salute, rispetto … sono solo alcune delle parole trovate. Nell’opera tutte queste parole sono state scritte in cartellini staccabili e riattaccabili, per poter ripetere l’azione di nutrire le piante con cose buone (il cartellone diventa così interattivo). Il nostro pianeta è stato posto al centro con la frase: Nutrire bene la Terra è nutrire bene noi stessi. I bambini hanno capito molto bene questo movimento circolare: ad affondare le sue radici sulla Terra è anche l’uomo e, come ha affermato qualcuno di loro, la nostra salute dipende dalla salute del Mondo! E l’unico che può veramente fare qualcosa è proprio l’uomo, con la sua creatività, la sua intelligenza e la sua capacità di amare. Idee, sentimenti, atteggiamenti che possono fare la differenza, rappresentati dalle farfalle colorate che escono dalle sue mani, dal suo cuore, dalla sua mente. Per rafforzare ulteriormente questa unione uomo-terra ogni bambino ha riempito la sagoma di se stesso con frutta e verdura. Il lavoro ha richiesto molto tempo, ma rimane un’istallazione stabile all’interno della scuola che può essere utilizzata da tutte le classi per ragionare su questo rapporto di dipendenza reciproca fra uomo e agricoltura.

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